Energia e ambiente

Il Comune di Novazzano si impegna da anni nella promozione di una politica energetica basata sul risparmio energetico, sullo sviluppo di energie rinnovabili e su un utilizzo più razionale del territorio e delle risorse locali.

Nel mese di dicembre 2017 il nostro Comune ha ottenuto il label Città dell’energia, riconoscimento attribuito ai Comuni che adottano una politica energetica orientata alla sostenibilità, all’efficienza energetica e alla tutela del clima. Questo risultato ha segnato l’avvio di un percorso volto a rafforzare l’impegno comunale nella gestione responsabile delle risorse energetiche.

Nell’ottobre 2025 il Comune ha ottenuto anche il label Città dell’energia Gold, il massimo riconoscimento previsto dal programma. Il label Gold viene attribuito ai Comuni che dimostrano risultati particolarmente avanzati e un impegno costante nell’attuazione di politiche energetiche e climatiche efficaci.

Gli obbiettivi che si è dato il Comune sono riassunti nel Piano Energetico Comunale (PECO) del Comune di Novazzano.

Per supportare la popolazione nel raggiungimento degli obiettivi di politica energetica comunali il Municipio ha adottato i seguenti strumenti:

Monumenti storici

Le origini di Novazzano risalgono a epoche antiche.

La prima citazione storica documentata del comune risale all’anno 875, quando compare in un documento con la forma Nepotiano. Tuttavia, è certo che il villaqggio esistesse già da diverso tempo.

Secondo la tradizione, il villaggio si chiamava inizialmente Azzano e sorgeva al margine della palude situata tra il corso del rio Roncaglia e quello del torrente Faloppia. Si ritiene che il nucleo abitato esistesse già all’epoca dell’arrivo degli Etruschi nella regione, attorno all’VIII secolo a.C., periodo in cui l’area era attraversata da importanti vie di comunicazione.

Nel corso dei secoli il territorio seguì le vicende politiche del Mendrisiotto. Dal 1395 Novazzano entrò a far parte del Ducato di Milano. Nel 1499 il ducato fu occupato dalle truppe del re di Francia Luigi XII.

Dal 1512, Novazzano e l’intero Mendrisiotto passarono sotto il governo dei landfogti confederati, rappresentanti dei cantoni della Confederazione svizzera che amministravano i territori soggetti.

Nel 1803, con la nascita della Repubblica e Cantone Ticino, Novazzano entrò a far parte stabilmente della Confederazione Elvetica. In quegli anni il Mendrisiotto sembrò vicino all’adesione al Regno Italico, ma la disastrosa campagna di Russia di Napoleone Bonaparte impedì che ciò avvenisse, consolidando l’appartenenza del territorio alla Svizzera.

Il territorio comunale conserva ancora oggi numerose testimonianze del proprio passato. Tra queste si annoverano diversi edifici e monumenti storici, molti dei quali iscritti nel catalogo cantonale dei beni culturali.

Architettura

Il Comune di Novazzano ha all’interno del suo comprensorio costruzioni degne di nota non volendo citarle tutte, vi daremo un piccolo estratto delle più’ interessanti.

Di seguito riportiamo solo alcune testimonianze di arte e cultura architettonica del Comune mettendovi a disposizione una piccola scheda esplicativa in grado di fornire le indicazioni primarie.

Partendo sicuramente dal vecchio nucleo di Novazzano che sorge su una piccola terrazza a metà della collina, passando dal nucleo di Brusata che ha dato i natali al grande architetto Carlo Fontana, passando sicuramente dal vecchio nucleo di Castel di Sotto posizionato in una posizione soleggiata a monte della parte terminale della Valle della Roncaglia, oltre a diverse masserie contadine in stile lombardo per finire con gli ex mulini sul torrente Roncaglia.

Non dimenticando opere di architettura moderna degne di nota quali l’Oratorio parrocchiale, la Fercasa, la Casa d’abitazione Lambrughi edificato negli anni 1973/74 su progetto dell’architetto Ivano Gianola, il Complesso abitativo via Ronco che con i quasi 30 anni di edificazione è sicuramente ancora oggi un’opera futuristica creata su progetto dell’architetto Mario Botta per terminare con la più recente Casa Girotondo sempre genialmente progettata dell’architetto Mario Botta.

Parco Valle della Motta e monumenti naturali

Novazzano annovera delle zone di notevole interesse naturalistico, alcune delle quali riconosciute d’importanza nazionale e considerate zone protette.

Si segnala inoltre l’importante Parco Valle della Motta, luogo naturale e di svago al centro del Mendrisiotto.

La Valle della Motta, che si estende e si dirama per alcuni chilometri verso Chiasso, dà origine a un paesaggio agricolo e forestale del tutto particolare. Un paesaggio non solo interessante da un punto di vista estetico, ma anche straordinariamente ricco di contenuti naturali. La Valle della Motta è uno dei principali poli verdi nella pianura urbanizzata del Mendrisiotto e merita dunque il nostro massimo rispetto.

Grazie alla sua posizione centrale e alla facilità di accesso e di percorrenza, essa possiede anche un valore elevato quale area di svago per la popolazione del grande agglomerato che si estende tra Chiasso, Mendrisio e Stabio.

Si rimanda al sito ufficiale  Parco Valle della Motta

PDF natura e storia della Valle della Motta

Monumenti naturali:

Mulino del Daniello: