Ringraziamo tutti coloro che hanno deciso di festeggiare il 1° agosto con noi nella corte interna della casa comunale.

Qui di seguito una raccolta di immagini della cerimonia.

Discorso del sindaco

Care compatriote, cari compatrioti,

LA NOSTRA ERA UNA TERRA POVERA che ha costretto molti dei nostri avi, tra loro il fratello di mio nonno materno Orlando, a emigrare alla ricerca di una vita migliore. Orlando lasciò il paese natio all’età di 18 anni per cercare fortuna in California all’inizio del secolo scorso e non messe mai più piede in Ticino. Così fecero anche Chevrolet, un nome che riconoscerete per aver fondato l’omonima casa automobilistica, e Sutter, che scoprì l’oro in CA. Mio nonno fece
visita a suo fratello alla fine degli anni sessanta dopo che non si erano visiti per più di quarant’anni. Il progresso tecnologico degli ultimi decenni ha radicalmente cambiato l’esperienza di un emigrante: io posso comunicare tramite video chiamate con famiglia e conoscenti, posso seguire gli avvenimenti Ticinesi sui quotidiani, alla radio, o alla TV tramite internet; posso rientrare in patria a bordo di veloci mezzi e a costi accessibili, anche più volte l’anno; posso seguire i derby di hockey in diretta…

LA NOSTRA ERA UNA TERRA POVERA che deve la sua fortuna a vari fattori tra cui, non lo si può negare, vicissitudini storiche.  Due elementi fondamentali sono stati e continuano ad esserlo però anche il sistema politico, capillare e di milizia, e il sistema educativo, di cui sono frutto e a cui sono grato. Come ha
ricordato il sindaco, ho frequentato le scuole elementari di Novazzano (/Genestrerio) e chissà che uno o più dei miei compagni o maestri di allora sia fra i presenti… mi farebbe molto piacere scambiare due parole durante l’aperitivo così fosse. Ricordo con affetto i maestri Giovanni Soldati e Giorgio Codoni come un’ispirazione allo studio e all’esplorazione, anche originale, della realtà. Erano gli anni settanta e ricordo l’esperimento di breve durata della doccia in
comune dopo l’ora di ginnastica, lo spettacolo teatrale che allestimmo in tutti i suoi dettagli sotto la guida del maestro Codoni, e le corse d’orientamento nei boschi del paese. Serbo anche dei bellissimi ricordi delle colonie estive a Campo Blenio, dove in un’occasione fummo tutti inchiodati davanti alla TV ad incitare la
squadra del paese che partecipò a giochi senza frontiere. La scuola nel senso stretto e la scuola della nostra magnifica natura hanno sempre ispirato il mio senso estetico e influenzato in maniera importante la traiettoria della mia vita. Proprio oggi va alle stampe il mio primo libro presso l’editore tedesco De Gruyter, di cui
ho curato anche la copertina che richiama le nostre alpi. Il ginnasio e liceo di Mendrisio, dapprima, e l’università di Zurigo, dove ho più tardi conseguito il diploma ed il dottorato in matematica mi hanno preparato in maniera eccellente per la fortissima competizione internazionale nel campo accademico. Il fondo nazionale per la ricerca mi ha permesso di muovere i primi passi completamente indipendenti nel mondo della ricerca matematica in Germania e negli Stati Uniti, dove sono poi rimasto fino ad oggi. La Svizzera non ha soltanto università di ottimo livello, di cui una ora anche in Ticino, ma anche un sistema efficace ed invidiato di preparazione professionale.

LA NOSTRA ERA UNA TERRA POVERA che (non) ha la fortuna di non possedere importanti materie prime. Il suo successo economico è perciò almeno
in parte dovuto all’alto livello medio di educazione della popolazione che ci permette di competere con le più grandi potenze economiche del mondo in vari settori come l’alta tecnologia, le bio-tecnologie, l’ingegneria e l’architettura, l’industria chimico-farmaceutica, e via dicendo.

LA NOSTRA ERA UNA TERRA POVERA e deve il suo successo anche in parte al suo sistema politico che le ha, per lo più, dato stabilità e le permette di non cadere negli inevitabili sprechi di risorse di sistemi con più marcate oscillazioni politiche o che soffrono maggiormente di corruzione. La concordanza è un concetto quasi ovunque sconosciuto all’estero nell’ambito politico (ma non solo)!

LA NOSTRA E’ UNA TERRA RICCA per le sue invidiabili bellezze naturali, le sue ricche e variegate tradizioni popolari (come il carnevale), per una forza di carattere temprata da secoli di dura vita contadina e montana.

LA NOSTRA E’ UNA TERRA RICCA anche grazie agli immigranti ed il loro instancabile lavoro. Fra loro si annoverano anche persone di successo come
Einstein che lavorò all’ufficio brevetti di Berna ed all’università di Zurigo o come Nicholas Hayek, fondatore di Swatch.

LA NOSTRA E’ UNA TERRA RICCA per la sua apertura sul mondo ed al mondo. Le università svizzere reclutano professori in tutto il mondo e producono professori attivi in tutto il mondo. Nel mio campo, la matematica, quattro medaglie Fields (il premio Nobel per la matematica che viene conferito ogni quattro anni) sono andate negli ultimi anni a ricercatori attivi in Svizzera.

L’educazione e la conoscenza già acquisita o che rimane da scoprire attraverso la ricerca sono fondamentali per il successo economico e politico. In una società complessa come la nostra, il buon senso e il senso critico sono importantissimi per la sopravvivenza della nostra democrazia.
Lo dimostrano recenti ondate di populismo che hanno attraversato e continuano ad attraversare il mondo. Lo dimostrano alcune difficoltà che il mondo ha avuto nell’affrontare la pandemia. Buon senso e senso critico sono anche essenziali per la sopravvivenza del nostro pianeta. La scienza, di cui sono un orgoglioso
rappresentante, avanza perché sa bilanciare (non sempre perfettamente) la competizione fra singoli scienziati e la collaborazione fra gruppi di ricerca e nazioni nell’ambito di temi fondamentali di larga portata. La politica, se vuole avere successo nell’affrontare le sfide del futuro, tra cui spicca il cambiamento
climatico, ma anche il controllo delle malattie contagiose (di cui il COVID è solo un esempio), e l’uso sensato dell’intelligenza artificiale, dovrà sapere bilanciare l’individualismo, che talvolta diventa semplice egoismo e che il benessere economico ci ha permesso di perseguire, e il bene comune. In inglese si dice “with liberty comes responsibility”. L’intelligenza artificiale, per esempio, è un problema principalmente matematico che, come ogni strumento scientifico ha le sue limitazioni e presuppone la validità di necessarie ipotesi, viene spesso usata come una scatola nera e può di conseguenza produrre dei risultati indesiderati e indesiderabili se non si è in grado di apprezzarne almeno i rudimenti di base con l’aiuto di buon senso e senso critico. Il cambiamento climatico richiede interventi a livello planetario, che necessitano di coordinazione politica internazionale, ma mette anche a nudo il problematico conflitto fra le aspirazioni e gli interessi dei singoli e quelli della comunità.

E’ facile dimenticarsi che per il 99.99% del resto della gente, NOI intesi come individui, famiglie, gente del quartiere o del paese, siamo GLI ALTRI. Di conseguenza nella stragrande maggioranza delle equazioni noi figuriamo fra gli altri!

Concludo questo discorso augurando al nostro paese e a tutti voi di continuare a prosperare nel rispetto della libertà di tutti e salvaguardando il bene comune, la nostra democrazia, ed il nostro ambiente. Questo potrebbe implicare sia delle scelte difficili, sia la capacità di ridefinire il significato che attribuiamo al successo e al benessere.