Effemeridi storiche
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La prima citazione storica del nostro Comune, di cui si ha notizia, risale all'875 d.C.; in un documento che porta tale data è nomitato il messo del Vescovo di Como "ser Baltardo de Nepotiano" : era questi un nobile della famiglia dei "De Novezano" che da noi dominò per lungo tempo.
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Ma il villaggio di Novazzano doveva esistere molto prima di questa data, forse nel periodo in cui nell'Insubria - la regione dei laghi Lario, Ceresio e Verbano - provenienti dalla Toscana, giunsero gli Etruschi; questo villaggio, che la tradizione vuole si chiamasse "Azzano", doveva sorgere al limitare della palude che nella zona bassa del nostro Comune si situava tra il corso della Roncaglia e quello della Faloppia; forse era solo un insediamento lacustre.
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Nel 600 a.C., al popolo degli Etruschi si sovrapposero i Celti, meglio noti come Galli. Un tenue segno della presenza di questa popolazione l'abbiamo nel luogo che ancora oggi porta il nome di "Gall"; qui fino al XV secolo un cippo lungo la mulattiera che portava verso Coldrerio veniva nominato "limen" ma più spesso "Saxum in Gallos".
Pure a questo periodo dovrebbero risalire le due pietre con incise le parole "DIVI..." "MATR.." appartenenti sicuramente ad un tempio pagano, trovate nei prati della zona del "Paü". -
Nel 196 a.C. Claudio Marcello occupa la città di Como e con essa anche la nostra terra cade sotto il dominio dei Romani. Di essi sono rimaste la lingua e le denominazioni dei "Vicus" come "Vallis Runcaia", "Saltrio", "Boscarina", "Poplice" o "Pobia"....; Ma la traccia più importante è il frammento di ara ritrovata a Castel di Sotto con l'iscrizione "TEMPLUM".
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Poi da Nord arrivano, nella valle del Po, i Longobardi: è il 518 d.C. Sotto il loro dominio sorsero numerosi castelli tra cui anche i due di Novazzano; "Castrum apud pontem"- sorgeva nella zona di Castellaccio - e "Castrum suptus Castellum" - a Castel di Sotto.
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Due secoli e mezzo dopo, i Longobardi furono sconfitti da Carlo Magno. Nel 774 inizia il dominio dei Franchi, la diffusione del Cristianesimo e l'affermazione del feudalesimo. Il Sottoceneri con tutta la zona a occidente fino al Verbano e al Ticino, faceva parte della contea del Seprio.
È in questo periodo che compaiono i "De Novezano", piccoli vassalli che scelgono il nostro villaggio, ormai ubicato a metà collina, come residenza e fissano i confini delle loro terre: esse occupavano un'area che si aggirava attorno ai 700 ettari (territorio di quasi 200 ettari più vasto dell'attuale superficie del nostro comune). L'ultimo dei "De Novezano" figura nel 1365 a Mendrisio come notaio.
Ma anche il Vescovo di Como possedeva dei diritti fondiari sul nostro territorio poiché essi furono confermati da Enrico III nel 1043 e nel 1055. -
Nel 1499 il ducato milanese viene invaso dalle truppe del re di Francia ed anche la nostra regione dovette giurare sudditanza a Luigi XII.
Novazzano, e con esso tutto il Mendrisiotto nel 1512, cadrà sotto il governo dei landfogti confederati; il servaggio durerà fino al 1798 quando, sotto i colpi dei francesi, l'antica Confederazione crollerà ed il Mendrisiotto cesserà di essere un baliaggio.
Il 23 febbraio 1798 i cittadini di Novazzano, con quelli di Stabio, Ligornetto e Genestrerio, impugnarono le armi contro i Cisalpini. -
Novazzano si stacca dalla Pieve di Balerna nel 1562 per diventare Parrocchia autonoma. Questo fatto dà un senso di libertà e di indipendenza agli uomini di Novazzano: "... et noi ringrazieremo lo signore Idio che con la gièsa cià fati homini".
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Nel 1663 si ebbe la "libberazione" del Comune, cioè la separazione dei beni fatta tra questi e la chiesa.
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Siamo nel 1743 quando scoppia nel Comune un'epidemia di tifo; inizia quell'annuale funzione penitenziale che va sotto il nome di "voto di Boscherina".
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Nel 1745, su ordine del landfogto Bernhard Damian Sidler (1744-46) il Comune di Novazzano forma una milizia di 19 soldati, 2 caporali, 1 sergente.
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Meno di quarant'anni dopo, nel 1779, è portata a termine la costruzione dell'odierna chiesa parrocchiale.
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1782: il parroco Don Pietro Fontana "si offre per far imparare ai ragazzi novazzanesi a leggere e a scrivere"
Solo nel 1821 comincerà la scuola comunale: è docente Don Mansueto Niada. -
Dopo la nascita della Repubblica e Cantone del Ticino nel 1803, tra gli avvenimenti importanti si citano le continue minacce dei francesi di annessione del Mendrisiotto al Regno Italico e lo "scandaloso" voto favorevole del Gran Consiglio ticinese avvenuto il 31 luglio 1812. La disastrosa campagna di Napoleone in Russia salvò Novazzano ed il Mendrisiotto tutto.
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1817: si registrava nel Comune la seconda epidemia di tifo.
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Nel 1825 viene introdotto un elementare servizio medico: ne è incaricato il dottor Donato Gamba di Bizzarone (Italia).
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Di nuovo, nel 1836, scoppia sul territorio un'epidemia di colera.
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Si verificano, nel 1846, i termini di confine sul territorio comunale con il Regno Lombardo Veneto.
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1853: si costruiscono diversi acquedotti per procurare lavoro ai nostri emigranti espulsi dalla Lombardia in seguito al fallito tentativo mazziniano di insurrezione.
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Verso la fine della Prima Guerra Mondiale, nel 1917 scoppia una nuova epidemia: si tratta di grippe.
Questo succedersi di epidemie, certamente più numerose di quanto indicato sopra, la dice lunga sulla precarietà dell'igiene, sulla mancanza di farmaci efficaci e di assistenza medica. -
1939 - 1945: Seconda Guerra Mondiale: Novazzano accoglie e dà ospitalità, nella vecchia casa parrocchiale, ai profughi ebrei che, provenienti da Ronago, attraversano il confine.
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1941: si costituisce nel Comune il Consiglio Comunale.
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1945: termina la Seconda Guerra Mondiale.
All'inizio degli anni '50, dapprima lentamente poi con un ritmo sempre più pressante, Novazzano subisce una radicale trasformazione: da Comune a vocazione prettamente agricola, si trasforma in zona residenziale, con la maggior parte della popolazione impiegata nel terziario: al rapido sviluppo edilizio, segue l'aumento demografico; si potenziano l'acquedotto e le sue sorgenti, si creano nuove strade e si ripristinano le esistenti; si costruisce il nuovo centro scolastico; si amplia a due riprese l'asilo infantile, si crea una zona artigianale nella piana tra il piede della collina e il canale della Roncaglia; si restaura la Chiesa parrocchiale.
Il volto del paese subisce un rilevante cambiamento. -
9 settembre 2007: inaugurazione della nuova casa comunale.
- Si noti che attualmente Novazzano dispone di più di 1'500 posti di lavoro.
Fonti e libri consultati:
- Mons. Carlo Grassi. Notizie su Novazzano, inedito
- Mo. Renato Zariatti, Briciole di storia novazzanese, Parrocchia di Novazzano, 1971
- Mo. Tarcisio Bernasconi, Briciole di storia novazzanese II, Municipio di Novazzano, 1991
- Ing. Oscar Camponovo, Sulle strade regine del Mendrisiotto, Edizioni Casagrande, Bellinzona, 1969
- Paul Schafer, Il sottoceneri nel Medioevo, Scuola Politecnica Federale, 1954
- Avv. G.Rossi e Prof. E. Pometta, Storia del Canton Ticino, Tipografia Editrice Lugano, 1941
- Dip dell'Interno, Il libro del cittadino, Centro Cant. degli stampati, Bellinzona, 1948
